Ripresa del cargo aereo

Innalzamento dei volumi a inizio 2026, tra segnali di ripresa e nuovi equilibri globali

março 16, 2026

L’inizio del 2026 porta segnali incoraggianti per il trasporto aereo merci, che mostra un deciso rimbalzo dei volumi dopo la fisiologica contrazione di fine anno. I dati di mercato indicano una ripresa diffusa a livello globale, accompagnata però da dinamiche di capacità e tariffe che invitano a una lettura prudente dello scenario. In un contesto logistico ancora influenzato da fattori geopolitici e da squilibri strutturali, il cargo aereo si conferma un segmento chiave ma in evoluzione.

Volumi in forte recupero dopo la flessione di fine 2025

Su base annua, i tonnellaggi risultano superiori di circa il 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, pur restando ancora sotto i livelli di metà dicembre. La crescita ha interessato quasi tutte le principali aree di origine, a conferma di una ripresa generalizzata della domanda.

Capacità e tariffe: segnali di equilibrio ancora fragile

Sul fronte dell’offerta, la capacità degli aerei tuttomerci è aumentata di oltre il 15% su base settimanale, recuperando solo in parte i tagli operati dopo i picchi del quarto trimestre. La capacità complessiva rimane comunque inferiore rispetto ai livelli di fine 2025. Le tariffe medie globali mostrano una lieve flessione.

Le rotte più dinamiche e il peso della geopolitica

A livello geografico, la crescita dei volumi è trainata soprattutto dalle origini Medio Oriente e Asia meridionale, seguite da Asia Pacifico e Nord America. In particolare, l’Asia Pacifico continua a rappresentare il principale motore dei flussi, con incrementi significativi verso Stati Uniti ed Europa. Allo stesso tempo, il contesto resta condizionato dalle incertezze geopolitiche: la parziale ripresa dei traffici marittimi nel Mar Rosso e le tensioni internazionali potrebbero influenzare nei prossimi mesi l’equilibrio tra trasporto aereo e marittimo, rendendo ancora più centrale una gestione flessibile delle soluzioni logistiche.

Photo Credits: Pexels

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