Noli marittimi in calo

Il trasporto marittimo chiude il 2025 debole e apre il 2026 senza segnali di ripresa

fevereiro 3, 2026

Dopo anni segnati da volatilità estrema e tensioni sulla capacità, il trasporto marittimo entra in una nuova fase, meno turbolenta ma strutturalmente fragile. La chiusura del 2025 e l’avvio del 2026 confermano un mercato dominato dalla sovracapacità, con tariffe in forte calo e una domanda globale che fatica a sostenere l’offerta disponibile.

Fine 2025: tariffe sotto pressione

Il trasporto marittimo chiude il 2025 con una forte riduzione dei noli oceanici. Secondo l’Ocean Freight Rate Tracker – Q4 2025 di Ti Insight, sulle principali rotte globali le tariffe registrano cali superiori al 50% su base annua, tornando su livelli vicini alle medie pre-2020. Le flessioni più evidenti si concentrano sulle rotte Transpacifiche e Asia–Europa, penalizzate da un eccesso strutturale di offerta di stiva. 

Sovracapacità e domanda debole

Alla base di questa dinamica c’è uno squilibrio persistente tra capacità e domanda. A fine 2025 la flotta container mondiale risulta più ampia di circa il 9% rispetto all’anno precedente, mentre la crescita dei volumi si mantiene contenuta tra il 2% e il 3%. Le nuove consegne di grandi portacontainer e il limitato numero di demolizioni continuano a generare pressione sui noli. Sul fronte della domanda, il Nord America mostra una maggiore tenuta, mentre Europa e Asia restano più deboli, anche a causa della stagnazione industriale europea e del rallentamento economico cinese.

L’avvio del 2026

Il 2026 si apre in continuità con la chiusura dell’anno precedente. Le previsioni indicano noli stabili o ulteriormente in calo nei primi mesi, salvo eventi straordinari di natura geopolitica o operativa. Nonostante la riduzione dei costi legata al calo del bunker fuel, il trasporto marittimo entra nel nuovo anno con margini sotto pressione e un contesto altamente competitivo, che rende centrale una gestione attenta di capacità, costi e strategie commerciali. 

Photo Credits: Pexels

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