Opposizione alla tassa sui pacchi

Confetra ribadisce le criticità della misura italiana sull’e-commerce extra UE

Luglio 22, 2026

La discussione sulla tassa italiana sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Unione Europea torna al centro del dibattito logistico. Confetra ha ribadito la propria contrarietà alla misura, evidenziando le possibili ricadute negative sulla competitività del sistema logistico nazionale e sull’equilibrio dei flussi di importazione.

Una misura sotto osservazione nel settore logistico

Secondo la posizione espressa dalla confederazione, l’introduzione di un contributo fisso sui pacchi a basso valore rischia di generare effetti distorsivi lungo la supply chain. In particolare, viene sottolineato il pericolo di uno spostamento dei flussi verso altri hub europei, con conseguente riorganizzazione delle rotte e delle modalità di ingresso delle merci nel mercato unico.

Per il settore dei trasporti internazionali, questo tipo di dinamiche rappresenta un elemento critico, perché incide direttamente sulla distribuzione dei volumi tra trasporto aereo e terrestre e sulla competitività degli scali logistici italiani.

Impatti su hub e flussi merci

Uno dei principali timori riguarda infatti il possibile dirottamento delle spedizioni verso Paesi UE che non applicano misure analoghe, con successivo ingresso delle merci in Italia tramite trasporto su gomma. Questo scenario potrebbe ridurre il traffico aereo cargo nazionale e aumentare la pressione sulla rete stradale europea.

In un contesto logistico sempre più interconnesso, la frammentazione delle politiche fiscali rischia di produrre effetti contrari agli obiettivi iniziali, rendendo più complessa la gestione dei flussi e la pianificazione delle spedizioni internazionali.

Photo Credits: Pexels

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